Progetto 2004-05
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LABORATORI PRATICI CURRICULARI

"YANNIS RITSOS-FILOTTETE"

Periodo dicembre / maggio

Partecipanti 2 BS, 3 HS, 3 B

Insegnanti referenti

  • prof. Bocca Avanza (Lettere)
  • prof. Moriondo (Lettere)
  • prof. Vigiano (Disegno)

Progetto e Conduzione : prof. Claudio Caprotti

Esperti

  • D.ssa Maria Georgopoulou (insegnante di Greco laureata sull'opera di Yannis Ritsos)
  • Giulia Campagna, ex allieva del Liceo Copernico (nel quale ha partecipato alle attività del Laboratorio Teatrale) laureanda al D.A.M.S. con esperienze di Teatro-danza ed animazione.

Esiti pubblici previsti: presentazione dello spettacolo teatrale in teatri torinesi come iniziativa connessa all'Associazione "Piemonte-Grecia" ed in rassegne come "Dioniso",sul Teatro classico, dell'Università di Torino, o "Identità e differenza" del Comune di Torino. Ovviamente lo spettacolo sarà innanzi tutto una risorsa didattica per il Liceo Copernico.

Sponsorizzazioni: Associazione Culturale "Syllogos Piemonte-Grecia" con sede in Torino, Via Cibrario 30 .

LABORATORI PRATICI PARASCOLASTICI

"PALAZZESCHI-PERELA"

Drammaturgia originale

Calendario : due incontri pomeridiani alla settimana da Ottobre a inizio Giugno Lunedì/Mercoledì e Venerdì ore 14.30 - 17.30.

Partecipanti : studenti di varie classi dalla I alla V

Progetto e Drammaturgia : prof. Claudio Caprotti

Esperti

  • Prof. Renata Puglisi (coreografia e danza)
  • Elisa Pais e Angelo Tronca (training )
  • Valentina Volpatto (educazione della voce)

Obiettivo: creazione di spettacolo da presentare in pubblico
Opera di riferimento: "Il codice di Perelà. Romanzo futurista" di A.Palazzeschi
Esiti pubblici previsti:

  • Rassegna "Scuola Super" del Comune di Torino (Aprile);
  • "Festa Teatrale della Scuola Media Superiore Torino"(fine Maggio/Giugno);
  • Collège "Picasso" di Vallauris (attività di Scambio)
  • "Rencontres de Théatre de rue" Menton (terza settimana Maggio);
  • Giornata di Teatro Copernicana (metà Maggio)

"ODISSEA - OMBRE GIAVANESI"

Partecipanti : studenti di classi II e IV

Primo esito pubblico previsto nel dicembre 2004


ODISSEO FRA I CANNIBALI
SEGUÌTO DAGLI AMORI CON LA MAGA CIRCE

(dal Libro X dell'"Odissea")


Con
Giulia Boioli
Claudio Caprotti
Sara Cestari
Jessica Gargano
Linda Mazzucco

Luci e audio: Giuseppe Ferrante

Drammaturgia: Claudio Caprotti

Le sagome giavanesi (in prevalenza da Yoyakarta)
sono della collezione di Claudio Caprotti

Questo intrattenimento nasce dal desiderio di sottrarre alla immobilità dello sterile collezionismo burattini indonesiani che languivano inattivi, dopo aver fatto a lungo spettacoli in quel di Giava.
Si, sappiamo che così impieghiamo in modo improprio queste sagome di cuoio dipinto : sono destinate ad un teatro profondamente sacro e ritualizzato , il wayang kulit, con repertori tratti dai poemi Mahabarata e Ramayana, o da epopee giavanesi che ne derivano (wayang madya e gedog). Non vogliamo parodiare queste espressioni, in cui il manipolatore (dalang ) è di fatto un medium perché gli dèi vengano a possedere i burattini, ma solo far agire col dovuto rispetto questi che sono comunque formidabili attrezzi per la scena. (Che il Teatro sia un luogo del Sacro, lo sospettiamo anche in occidente). Del resto, non ci va neanche di allontanare come esotico un teatro in cui è possibile metter le mani e ritrovare anche un mucchio di cose nostre. E il teatro indonesiano è in rapporto molto dinamico con l'evoluzione della società, muovendosi già da ottant'anni in relazione biunivoca con il teatro occidentale, anche attraverso gli stimoli dei diversi livelli del turismo.
Ci accostiamo scegliendo come tramite niente meno che Omero, che è un po' il cugino mediterraneo dei repertori epici indiani. Così, le nostre musiche sono greche, ma accostate disinvoltamente secondo l'intermittenza tra serio e faceto, alto e comico, antico e moderno, tipica del teatro di burattini nostrano.
Il linguaggio iconografico del wayang kulit è molto minuzioso, differenziando i personaggi per taglio degli occhi, forma del naso e della bocca, inclinazione del capo, incedere, acconciature, abbigliamento, sagoma del pugnale portato, colori della pelle ,ecc. Nella scelta delle sagome abbiamo cercato di rispettare a grandi linee le fasce tipologiche dei personaggi originari indonesiani. Così Odisseo e i suoi compagni sono scelti fra eroi nobili, caratterizzati come più spirituali (Polite, Elpenore, Odisseo stesso) o più d'azione ( Eurìloco, i due compagni dell'avventura coi Lestrìgoni). L'Araldo è stato scelto fra i dignitari della corte dei Pandawa. Per gli spasimanti di Circe trasformati in bestie abbiamo impiegato varianti di Hanuman, il re delle scimmie del Ramayana, che è si animale, ma fortemente umanizzato. Per il cervo cacciato da Odisseo, un dèmone-bufalo antropomorfo, il che evidenzia il sospetto retrospettivo del pubblico che si trattasse in realtà di un uomo trasformato da Circe. I Lestrìgoni sono resi con vari panakkawan, cioè i clown che raccordano comicamente i livelli eroico e quotidiano nel wayang kulit.
Anche se 'laicizzandolo', manteniamo il gunungan (o kekayon), l'albero della vita che riassume la tensione tra le forze opposte, ma tutte con l'unico scopo della realizzazione dell'unità dell'ordine cosmico, del dharma. Nei suoi mille impieghi, esso è anche l'unico elemento scenografico del teatro indonesiano d'ombre, assieme interno ed esterno al racconto.
La presenza di declamatori separati dai manipolatori delle sagome, e la possibilità per questi ultimi di mostrarsi con i burattini davanti allo schermo, sono spunti che abbiamo ecletticamente preso dal teatro d'ombre cambogiano.